La Barca

La Fata Ignorante è un Dufour 34 Performance del cantiere Dufour su progetto di Umberto Felci per le linee d’acqua e la coperta e Patrick Roséo per gli interni. La barca è pensata per essere un Cruiser Racer ma la cosa che colpisce maggiormente è l’eleganza delle linee d’acqua, merito dello stile dell’architetto italiano

Coperta

La coperta è "pulita" e armoniosa, con una tuga non eccessiva in altezza che termina "a scalino". L’attrezzatura è tutta Harken ed è particolarmente efficace, nelle dotazioni base, per un equipaggio ridotto. Il timoniere ha ai due lati i della grande ruota – optional di fatto semi obbligatorio – i winch del genoa e subito davanti il trasto randa riuscendo quindi a governare da solo la barca. In effetti, nelle numerose uscite in solitario il vantaggio di questa configurazione è davvero evidente. Si riesce davvero, magari aiutati dall’autopilota che governa la virata, a mollare la scotta sottovento e recuperare quella sopravvento in pochi attimi. Anche durante la conduzione è possibile avere sempre la scotta della randa in mano, in modo da lascare velocemente all’arrivo di una raffica e ricazzare subito dopo. Di contro questa configurazione dell’attrezzatura può creare qualche problema di "traffico" in pozzetto tra timoniere, randista e tailer. Per ovviare a questo inconveniente è possibile installare due winch aggiuntivi più a prua.

Alle spalle del timoniere si trova una panca che può essere asportata in regata, lasciando lo specchio di poppa completamente aperto. Sempre in pozzetto, sotto le panche laterali, si aprono due gavoni particolarmente spaziosi. In particolare quello di dritta, che nella configurazione a due cuccette arriva fino al fondo permettendo di stivare davvero tutto! Io ad esempio tra le altre cose ci stivo il tender (piegato nella sua sacca), il tavolino del pozzetto, l’occorrente per pulire, 7 parabordi appesi all’apposita asta, canottini gonfiabili e piscinette per i bimbi etc.. ed avanza ancora tantissimo spazio!!!

L’albero è Sparcraft poggiato in coperta, a due ordini di crocette, con sartiame spiroidale discontinuo. A prua avvolgifiocco Furelx. Manca un bompresso nella configurazione base per armare un gennaker. Si può rimediare montando, ad esempio, un bompresso rimovibile stile quello della Selden.

Interni

Per quanto riguarda gli interni, malgrado la vocazione della barca, essi sono ben distribuiti e abbastanza curati (tutti i mobili sono di legno, niente formica o plastica). Esistono due configurazioni possibili (due o tre cabine). Mi sento di consigliare vivamente la configurazione a due cabine. In questo modo si dispone di un’ariosa cabina di prua con letto abbastanza largo e anche un buon calpestio. Al tempo stesso il bagno, scendendo sulla destra è grande, con la giusta altezza e con un comodo armadio per le cerate.

Appena scesi sottocoperta troviamo una bella cucina a sinistra (due fuochi, forno, un frigo capiente e ben coibentato e due lavelli richiudibili per aumentare lo spazio di lavoro e il carteggio a destra. Il carteggio è ben sfruttato con un tavolo abbastanza grande ed una comoda libreria sul retro per stivare manuali e portolani.

La dinette è abbondante e ariosa. Essendo l’albero poggiato in coperta il tavolo è pienamente sfruttabile, ci sono 6 comode sedute sui due divani che all’occorrenza diventano due cuccette di guardia (eio ci ho dormito durante il primo trasferimento o quando siamo in barca con i bimbi e sono sufficientemente larghe se si levano gli schienali).

Costruzione

Per quanto riguarda la costruzione, la barca è costruita con un controstampo integrale. Lo scafo è laminato in sandwich, con strati di fibra di vetro, schiuma di PVC e Twaron, che ne assicura una buona rigidità e un peso ridotto rispetto a una stratificazione tradizionale.

Conclusioni

Io sono molto contento della barca, ha dimostrato delle buone doti di velocità sia a vela che a motore (ho preso il Volvo 29hp, con 10 cavalli in più della versione base). E’ come detto una barca ben studiata per un utilizzo in equipaggio ridotto ed è una dote che apprezzo molto quando esco da solo o con la famiglia permettendomi di “fare tutto da solo” mentre mia moglie rincorre i bimbi ;-) Gli interni sono davvero comodissimi, specialmente nella versione a due cabine, e resistenti e gli impianti sono di qualità e ben fatti (soprattutto impianto elettrico e idraulico). Qualche piccola rottura c’è ovviamente stata (ho cambiato due volte l’autoclave e il quadro elettrico del motore) ma direi che la barca ha rispettato in pieno le mie aspettative al momento dell’acquisto. E’, a mio parere, semplicemente il miglior 34 piedi in circolazione!!! Alcuni aspetti negativi (in parte superati, almeno a giudicare dalle foto, dal nuovo modello 34e) sono, a mio avviso:

- l’adozione di due piccoli osteriggi nella cuccetta di prua (perché nella configurazione a tre cabine a prua c’è un minuscolo bagno)

- la cabina di poppa con il letto un po’ piccolo in larghezza (la paratia arriva a centro barca e non fino al bagno)

- poco spazio a poppavia della ruota e il paterazzo sdoppiato (quando si timona in piedi, o nel passaggio da una parte all’altra le grattate di schiena al paterazzo sono garantite)